Come capire se il tuo cane ha un dolore acuto o cronico

Il cane soffre come l’uomo, nella stessa misura e modalità. Solo che non lo può spiegare a voce: ecco la difficoltà principale a comprendere di quale tipo di dolore si tratta e la sua origine. Per questo il padrone svolge un ruolo determinante nel comprendere il tipo di sofferenza patita dal proprio animale, attraverso l’osservazione attenta di mutamenti che possono interessare il suo comportamento oppure ascoltando i guaiti o i mugolii che emette, il suo respiro che può essere affannoso o accelerato, il rifiuto del cibo o dell’acqua o al contrario il suo incessante desiderio di abbeverarsi…

La “lettura” attenta di questi segnali sono fondamentali nel momento in cui si dovranno comunicare al medico veterinario, che potrà già farsi un quadro sufficientemente chiaro sulla gravità o meno della situazione.

Il dolore è una sensazione legata a un danno, leggero o grave. Il cane percepisce lo stimolo doloroso, lo trasmette al suo sistema nervoso centrale e da lì al sistema limbico, che lo elabora e attiva risposte emozionali complesse, differenti da soggetto a soggetto, proprio come avviene nell’essere umano.

Queste risposte emozionali mutano il comportamento del cane e rendono manifesta la sua sofferenza.

A rendere più difficile la comprensione del tipo e dell’entità del dolore si aggiunge il fatto che il cane comprende il suo dolore e tende a memorizzare precedenti esperienze dolorose: ciò fa sì che la manifestazione della sua sofferenza sarà condizionata da quanto avvenuto in passato.

Il dolore viene considerato di due tipi: acuto e cronico.

Si parla di dolore acuto se è direttamente correlato a un evento traumatico o a infezioni o patologie. Per fare alcuni esempi, nel caso di traumi i sintomi dolorosi più comuni sono i guaiti, il respiro affannoso, la variazione sensibile del comportamento, spesso incline all’aggressività; se si tratta di fratture o lussazioni il cane tende a camminare evitando il contatto a terra della zampa lesa e a non farsela toccare. Nel caso invece di occlusioni intestinali, tende a non mangiare e a essere rigido e a lamentarsi quando viene toccato; in presenza di otiti scuote la testa con frequenza.

Il dolore cronico è più difficile da interpretare perché si manifesta in modo più complesso. Esso si evidenzia attraverso mutamenti delle abitudini del cane e del suo stile di vita (mangia/non mangia, si muove/non si muove volentieri, si pulisce/non si pulisce ecc.).

In generale tutto ciò che differisce rispetto a un comportamento abituale deve mettere in allarme il proprietario in quanto spesso e volentieri è già un segno eloquente del disagio da parte dell’animale.

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