Parassiti intestinali: come scegliere il farmaco giusto?

La presenza di parassiti intestinali nell’intestino di cani e gatti implica necessariamente il ricorso a un trattamento terapeutico specifico.

La medicina veterinaria ha compiuto nell’ultimo ventennio notevoli progressi sotto questo punto di vista e le aziende farmaceutiche hanno sintetizzato molecole sempre più nuove, efficaci, prive di effetti collaterali per gli animali e di semplice utilizzo da parte del proprietario. Per questo motivo, oggi l’offerta proposta dal mercato nazionale è quanto mai ampia e variegata, al punto che spesso chi deve scegliere un medicinale anti-parassitario per il proprio beniamino con la coda non sa bene come muoversi.

Nei cani, siano essi cuccioli, adulti o anziani, la modalità di somministrazione di un farmaco difficilmente presenta problemi: si tratta, infatti, di animali cui non è difficile dispensare un prodotto in formulazione solida posizionandolo delicatamente in fondo alla gola (alla base della lingua) per poi spingerlo verso il basso o più semplicemente avvolgendolo in una fettina di prosciutto piuttosto che nascondendolo all’interno di un bocconcino di formaggio o di wurstel. Per questo motivo, un medicinale in compresse potrebbe rappresentare la scelta ottimale. Ideale, a questo proposito, è l’associazione delle molecole pyrantel, oxantel e praziquantel sotto forma di un’unica compressa: questo tipo di preparato, oltre ad avere azione completa nei riguardi di tutti i vermi tondi e piatti che possono colpire la specie canina, non determina diarrea o complicazioni secondarie di altro tipo e ha in più il vantaggio della monosomministrazione, un aspetto pratico da non trascurare.

Per quel che concerne il gatto, invece, la faccenda è un po’ più complessa, perché chiunque ha scelto un piccolo felino per amico sa benissimo quanto sia nella maggior parte dei casi difficile convincerlo ad assumere un medicinale per bocca.

Questi animali non solo sono poco collaborativi sotto questo punto di vista, ma spesso si dimostrano battaglieri, sputano e sbavano abbondantemente e non li si può ingannare così facilmente mescolando il prodotto curativo all’alimento.

Per questo l’opzione migliore è un farmaco in pasta, come per esempio l’associazione di pyrantel e niclosamide (due principi attivi efficaci contro i vermi tondi e piatti che colpiscono la specie felina), da dispensare più facilmente e in una sola somministrazione.

Da ricordare come, in ogni caso, la scelta dovrebbe essere subordinata al giudizio del medico veterinario di fiducia (anche sulla base delle specie di parassiti riscontrate), il quale provvederà anche a stilare direttamente la prescrizione per il farmacista.

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