Cosa infastidisce il vostro cane? 11 cose da non fare!


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Alcuni gesti che a noi sembrano più che accettabili e affettuosi, mettono invece a disagio il nostro amico a quattro zampe. Di seguito vi proponiamo un piccolo elenco degli atteggiamenti da evitare:


  • USARE LE PAROLE PIÙ CHE IL LINGUAGGIO DEL CORPO. Gli esseri umani comunicano con fiumi di parole. I cani possono imparare il significato di alcuni termini, ma è al nostro linguaggio non verbale che guardano con maggiore attenzione. Il nostro cane è un vero specialista nell'interpretazione delle nostre espressioni e ha imparato a rispondere con coerenza ai gesti che compiamo. Bisogna fare attenzione, quindi, a noi dire con il corpo l'opposto di ciò che stiamo dicendo a voce. Ad esempio se gli chiediamo di stare seduto mentre agitiamo le braccia e corriamo in avanti di qualche metro, il cane tenderà a venire verso di noi. Un nostro richiamo a stare seduto potrebbe generare confusione.


  • ABBRACCIARLO FORTE. Sarebbe meglio tuttavia, evitare di abbracciarlo con tutto lo slancio di cui siamo capaci. Gli abbracci fanno parte del codice di comportamento - dei primati, come noi. I cani non si abbracciano e se uno posiziona una zampa sul dorso di un altro, è in segno di predominanza. Il miglior amico dell'uomo tollera spesso di buon grado le nostre manifestazioni d'affetto, ma è facile capire se gradisce o meno un contatto così ravvicinato. Se mentre lo abbracciate tende le orecchie, irrigidisce i muscoli, si lecca la bocca ed evita il contatto visivo è probabilmente nervoso: meglio cercare un'altra forma più "canina" di interazione.



  • FARGLI "PAT PAT" SULLA TESTA. Il capo è per i cani uno spazio strettamente personale, come la faccia lo è per noi umani. Il cane può tollerare qualche colpetto sulla testa perché ci è affezionato e ci riconosce come padroni, ma questo non vuol dire che gradisca. Se volete ricompensarlo o dimostrargli affetto, una bella strofinata sul dorso, vicino (ma non sulla) alla coda, oppure sul petto o nella zona dello sterno, sono coccole più gradite. La soglia di contatto fisico che un cane può tollerare o apprezza dipende in gran parte anche dal tipo di razza, e dall'indole dell'animale stesso.


  • GUARDARLO FISSO NEGLI OCCHI. Approcciarsi a un cane sconosciuto mentre lo si guarda fisso negli occhi - e magari si parla a voce molto alta - è probabilmente il modo peggiore per instaurare una buona amicizia. Il cane interpreta questo atteggiamento come un comportamento aggressivo: potrebbe iniziare ad abbaiare, o rotolarsi sul dorso in segno di sottomissione. Se dovete interagire con un cane che non conoscete, meglio avvicinarsi piano e con il corpo messo in diagonale (non frontale e con le spalle aperte: potrebbe suonare come una minaccia). Non insistete con il contatto visivo e riservate al quadrupede parole dolci e con un tono medio basso. Potrebbe essere un ottimo inizio.


  • VIVERE SENZA REGOLE. I cani, come gli esseri umani, hanno bisogno di regole. Ciò non significa addestrarli a diventare i coinquilini perfetti, ma neanche lasciarli in balia di se stessi, senza limiti né divieti. Un ambiente di vita ben regolamentato è per il cane più prevedibile, meno confuso e meno stressante. Tuttavia, Fido può capire una regola, ma non l'eccezione alla regola: non capirà che può saltare sul divano quando è appena stato lavato, ma non se è ricoperto di fango. Nè che può saltarvi addosso quando siete in tuta, e non al mattino prima che usciate di casa pronti per l'ufficio.


  • OBBLIGARLO A INTERAGIRE CON CANI CHE NON GLI PIACCIONO. Dare al cane un incoraggiamento positivo che lo spinga a uscire dalla sua cuccia e conoscere altri cani può essere importante, ma è bene fare attenzione ai segnali che il cane ci manda, e non costringerlo ad affrontare situazioni che mostra di non gradire. Non è detto che il nostro cane vada d'accordo con quello del nostro migliore amico. Un cane costretto, suo malgrado all'interazione sociale, sarà più aggressivo nei confronti degli altri cani.



  • PORTARLO FUORI SOLO PER FAR PIPÌ. Noi frenetici e concentrati sul lavoro tendiamo troppo spesso a portare il cane a spasso solo per permettergli di espletare i suoi bisogni. Ma per un cane quei venti minuti di passeggiata sono importantissimi. Lasciare che lungo la strada, si fermi ad annusare il tronco di un albero o si perda per qualche istante dietro a una traccia odorosa è assecondare la sua più intrinseca natura. Impedirglielo sarebbe come - per noi - uscire senza che ci permettessero di sollevare lo sguardo e ammirare un tramonto. Per rendere migliori le sue passeggiate potrebbe essere utile vincere la pigrizia e introdurre qualche interessante variante al solito tracciato all'interno del quartiere.


  • TENERE IL GUINZAGLIO TROPPO STRETTO. Per passeggiate tranquilli è importante insegnare al vostro cane a camminare con un guinzaglio lento. Un guinzaglio lasciato morbido comunica al nostro cane che siamo tranquilli, che la situazione è sotto controllo e che può rilassarsi e godersi la passeggiata. Un guinzaglio troppo teso gli dice esattamente il contrario: sono nervoso, c'è qualche pericolo, stammi vicino, stai pronto: un cane con un guinzaglio troppo teso e troppo spesso strattonato tenderà ad abbaiare e a strattonare il padrone più facilmente. E il circolo vizioso parte quasi sempre da noi!


  • AVERE UN ATTEGGIAMENTO NEGATIVO. I cani non avvertono soltanto la tensione nel guinzaglio. Sentono anche la nostra: se vi state chiedendo perché il vostro amico a quattro zampe sia agitato, nervoso e giù di morale, provate a capire come è stato il vostro umore nell'ultima ora. Il cane comprende le nostre espressioni, e si comporta come uno specchio.


  • ESSERE NOIOSI. Immaginate di essere costretti a presenziare a una noiosissima conversazione tra adulti, senza avere alcuna via di uscita. Ecco, è esattamente quello che prova il nostro cane quando, dopo che ci ha aspettato tutto il giorno, torniamo a casa e ci lasciamo risucchiare dalla routine delle cose da sbrigare. Fargli sgranchire le zampe all'aria aperta è un buon modo per farlo sfogare, ma è bene prevedere alcune attività divertenti che possa fare anche a casa. Nascondergli il suo gioco preferito in diversi luoghi della casa, e invitarlo a trovarlo insieme a noi; o organizzargli una piccola caccia al tesoro nascondendo ricompense profumate in alcune scatole, affinché possa trovarle, sono attività stimolanti che possono rompere la noia e intrattenere il nostro cane.


  • FARGLI I DISPETTI. Quest'ultimo punto è abbastanza scontato, eppure alcune persone continuano a trovarlo divertente. Non tirare la coda dei cani (e insegnare ai bambini a non farlo), non prendersi gioco di un cane che sta abbaiando verso di voi, soltanto perché una finestra vi divide; non fare il verso a un cane che abbaia lungo la strada. L'elenco potrebbe andare avanti all'infinito, ma in questo caso, lo sappiamo, è una questione di buon senso e di buona educazione.


  • FARGLI I DISPETTI. Quest'ultimo punto è abbastanza scontato, eppure alcune persone continuano a trovarlo divertente. Non tirare la coda dei cani, non prendersi gioco di un cane che sta abbaiando verso di voi, soltanto perché una finestra vi divide; non fare il verso a un cane che abbaia lungo la strada. L'elenco potrebbe andare avanti all'infinito, ma in questo caso, lo sappiamo, è una questione di buon senso e di buona educazione.

Fonte: http://www.focus.it/ambiente/animali


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