Cani avvelenati dalle polpette nei parchi di Roma


A Roma è partita la caccia al serial killer dei cani.

I volantini che mettono in guardia dal pericolo delle polpette avvelenate sono affissi ovunque, sui pali della luce, sui cassonetti dei rifiuti, all'ingresso dei giardini e dei due luoghi che sembrano essere stati "contaminati": villa Sciarra e villa Pamphili. I volantini lo sanciscono a chiare lettere: «attenzione ai padroni di cani, polpette avvelenate». Nel quartiere Monteverde è scoppiata l'emergenza: cani che muoiono dopo aver ingerito polpette alla stricnina, bocconcini pieni di chiodi arrugginiti, piccole prelibatezze che hanno il sapore, però, del veleno per i topi.


Una strage che ha scatenato la psicosi fra i proprietari degli animali che da settimane evitano di portarli a spasso in quei parchi per paura che possa accadere qualcosa di grave, anche se c’è il timore che il fenomeno possa estendersi anche in altre aree verdi della Capitale.


Le polpette avvelenate, che venerdì non sono state trovate, hanno l’aspetto di grosse pietre, composte quasi sempre di carne di vari tipi. Bocconi che invogliano i cani ma che sono letali. I tre animali specializzati, messi in campo dal Nirda, il Nucleo investigativo per i reati contro gli animali, hanno già «indagato» in Abruzzo sui casi di orsi avvelenati nel parco nazionale.

Sulle morti sospette a Villa Pamphili e a Villa Sciarra ci sono varie ipotesi. Da quella di un gesto folle di chi non sopporta i cani nell’area verde - magari collegandolo a presunti comportamenti sbagliati dei padroni - a quella di un’azione mirata per colpire chi, anche solo indirettamente, potrebbe aver portato alla scoperta di insediamenti abusivi nei boschi delle ville o di punti di ritrovo dove vengono commessi reati di qualche genere (spaccio di droga, prostituzione).

Al momento sono stati presi di mira i parchi di Monteverde, ma anche a Villa Pamphili è scattato l'allarme. Altre segnalazioni di avvelenamento, inoltre, sono arrivate anche da San Giovanni, in zona Piazza Re di Roma e Appio Latino.

Nella speranza che presto venga trovato il responsabile (o i responsabili) e ribadendo l’importanza di uscire con la museruola, un altro consiglio utile arriva dal dottor Oscar Grazioli, veterinario e giornalista, che raccomanda ai proprietari di cani di avere sempre a portata di mano un flacone di acqua ossigenata e un cucchiaino di plastica. Se dovesse capitare di vedere il peloso guaire all’improvviso, barcollare e sbavare (o proprio di vederlo ingerire il boccone incriminato) somministrategli immediatamente uno o due cucchiaini di acqua ossigenata (in base alla taglia). Il cane vomiterà e sarà salvo, ma sarà comunque necessaria una corsa dal vostro veterinario di fiducia.


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