Quali tipi di zecche colpiscono i cani?


Le zecche sono un vero incubo per i cani e i loro padroni: molto spesso dopo una passeggiata nel parco, ci si ritrova a controllare il pelo del proprio animale alla ricerca di questi fastidiosi parassiti che si annidano nell'erba alta in attesa di una preda.

Spesso sono troppo piccole per essere visibili ma sono in grado di attaccarsi agli animali, nutrendosi del loro sangue fino a riempirsi. Prosperano in ambienti con umidità elevata e temperature moderate, ma possono trovarsi ovunque. Inoltre, possono trasportare e trasmettere malattie capaci di causare gravi problemi di salute agli animali e alle persone, come la malattia di Lyme e la febbre bottonosa del Mediterraneo.

In Italia sono presenti diverse specie di zecche. Le più comuni tra quelle che si attaccano al cane sono di due tipi: le cosiddette "settembrine" o "piombini" di colore grigio scuro, piccolissime e rotonde, che colpiscono gli amici pelosi soprattutto verso agosto e settembre, sprovviste di rostro e quindi facili da eliminare ma altrettanto facili alle infestazioni massive.

Ci sono poi quelle più grandi, grigie o verdognole, che quando sono gonfie di sangue possono arrivare alle dimensioni di una piccola nocciola (se femmine), mentre i maschi sembrano “ragnetti” di piccole dimensioni solitamente rossastri, grigi o neri.

Non dimenticate che questi piccoli parassiti ci sono per tutto l'anno e che ogni antiparassitario ha una durata differente, perciò fate attenzione al periodo di copertura ed evitate di lasciare i vostri amici pelosi senza protezione.

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